Tecnologie per l’apprendimento e la comunicazione nell’autismo

Ultimo Aggiornamento 29/04/2020
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Gratis
Inserito nel programma della Settimana della Ricerca Scientifica del 2018, questo webinar totalmente gratuito, è estratto dall’evento organizzato da IRFID e svoltosi il 26/05/2018, presso il Campus Università degli Studi di Napoli Federico II – Apple Developer Academy in collaborazione con l’Ateneo Federiciano; il webinar è rivolto a tutti coloro che quotidianamente vivono e lavorano con l’autismo e vogliono conoscere e capire quanto i progressi nel settore tecnologico possano realmente permetterci di affrontare e superare sfide educative e migliorare la qualità della vita delle persone con autismo.

COSA C’E’ DA SAPERE, PRIMA DI VEDERE IL CORSO: Negli ultimi 10 anni, la ricerca e lo sviluppo di tecnologie per sostenere e potenziare i processi di apprendimento e riabilitazione, ha costituito un filone di estremo interesse per le scienze applicate europee che, nell’ultimo decennio, hanno dato vita ad una macro area di saperi denominata TEL: Technology enhanced learning.  L’uso della tecnologia per massimizzare l’esperienza di apprendimento ha rappresentato, per molto tempo, una vivace area di interesse in tutti i livelli dell’istruzione globale europea. Negli anni si è poi esteso questo uso ai settori della formazione professionale e, recentemente, si sperimenta con interesse l’utilizzo di supporti tecnologici per sostenere i bisogni educativi speciali e i processi di riabilitazione dei disturbi pervasivi dello sviluppo. Da questo fermento hanno preso piede in Europa molte linee di ricerca che provano a forgiare le moderne soluzioni basate sulla IOT e sulla Mixed Reality per enfatizzare l’interattività del processo di apprendimento di persone a sviluppo cognitivo atipico e per costruire nuovi modelli di assessment-training dei processi di riabilitazione cognitiva. L’attenzione verso questi argomenti è molto alta, la stessa Agenzia Italiana per il Digitale (AGID) ha stanziato un finanziamento a favore di settore di ricerca e, contestualmente, l’Istituto Superiore di Sanità Italiano ha introdotto nei più recenti livelli essenziali di assistenza (LEA) l’utilizzo di strumenti hardware/software per persone con autismo. Con tali premesse sorge la necessità di un confronto che, per la sua natura fortemente interdisciplinare, dovrebbe vedere coinvolti ingegneri, neuropsichiatri, psicologi e rappresentanti del mondo dell’industria del software e dell’hardware.

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