Corso

Lavorare con il paziente afasico: aspetti teorici e pratici

50,00

Durata: 3 ore + quiz
Docente: Raffaele Nappo
Attestato finale

Categoria:

Descrizione

L’afasia è un disturbo della produzione e comprensione del linguaggio conseguente a lesione acquisita del cervello. L’afasia è un quadro clinico estremamente invalidante per il paziente che si ritrova improvvisamente catapultato in una realtà nella quale tanto lui quanto le persone intorno parlano una lingua sconosciuta.

In letteratura è ben noto l’impatto (es. emotivo) che l’afasia ha sul paziente e le ripercussioni sulla sua vita (es. sociale e lavorativa). Tuttavia, meno chiaro è l’impatto che la patologia ha su chi ruota intorno al paziente (es. la famiglia o operatori sanitari) e le difficoltà che si incontrano nel comunicare con la persona afasica. Questo proprio perché ad essere coinvolto è lo strumento principale della comunicazione, ossia il linguaggio.

Questo corso si rivolge a quelle figure professionali (psicologi, operatori socio-sanitari, logopedisti, etc.) che ruotano intorno alla persona afasica e mira ad offrire delle importanti evidenze e linee guida per interagire in maniera adeguata e funzionale con questa particolare popolazione clinica.

Nello specifico il corso si struttura in una prima parte in cui viene descritta l’afasia, le principali cause e le diverse manifestazioni cliniche con degli esempi raccolti durante la mia esperienza clinica. Nella seconda parte si pone una maggiore attenzione sul vissuto del paziente afasico, sull’impatto che la malattia ha su di lui e sulle altre persone. Nell’ultima parte, sono descritti i principali errori che si commettono quando si interagisce con il paziente afasico e le linee guida per lavorare e instaurare una buona comunicazione con lui.

Raffaele Nappo

Psicologo/Ricercatore
Laureato in Psicologia dei Processi Cognitivi presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, ha poi conseguito doppio dottorato di ricerca in neuroscienze presso l’Università di Roma “La Sapienza” e la Aston University (Birmingham, UK). È stato ricercatore per due anni presso l’IRCCS Santa Lucia di Roma occupandosi dei meccanismi alla base del linguaggio di cui ha studiato sia il loro normale funzionamento sia gli esiti di una loro compromissione in seguito a danno cerebrale.