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Cos’è il test WAIS? Strumenti per misurare il QI negli adulti 

Quando si parla di quoziente intellettivo, o QI, spesso si pensa ad un unico valore capace di dare una misura dell’intelligenza umana. Tuttavia, questo valore è spesso rappresentato dalla somma di più abilità (es. verbali, visuo-spaziali, esecutive), valutate attraverso prove e test rigorosamente standardizzati. Tra questi, la Wechsler Adult Intelligence Scale (WAIS) è fra i più utilizzati.

Per quali quesiti clinici viene utilizzato? Com’è strutturato e quali sono le procedure di somministrazione e scoring? Come interpretarne i punteggi? In questo articolo rispondiamo alle domande più frequenti, per conoscere uno degli strumenti più utilizzati per la valutazione delle abilità intellettive.

A cosa serve il test WAIS?

La WAIS è uno dei principali strumenti utilizzati in ambito psicologico per la valutazione del quoziente intellettivo negli adulti dai 16 ai 90 anni.

Diversamente dall’immaginario comune, lo strumento non misura “quanto si è intelligenti” in senso assoluto. Piuttosto, analizza diverse abilità cognitive (capacità di linguaggio, ragionamento visuo-percettivo, memoria di lavoro e velocità di elaborazione), la cui combinazione compone il quoziente intellettivo. In questo modo, lo strumento offre un profilo neuropsicologico della persona più complesso. Infatti, oltre al calcolo del quoziente intellettivo, la WAIS è utilizzata anche per altri quesiti clinici, come ad esempio approfondire difficoltà cognitive, supportare diagnosi o orientare interventi di potenziamento e riabilitazione.

Com’è strutturato il test?

La WAIS si basa su diverse prove (subtest), che permettono di valutare aspetti come:

  • Ragionamento logico-astrattivo
  • Memoria di lavoro
  • Velocità di elaborazione
  • Abilità verbali e visuo-percettive

Ispirato al modello cognitivo di Cattell-Horn-Carroll (CHC), la WAIS concettualizza l’intelligenza non come un fattore unico, ma piuttosto come un insieme di competenze diverse che lavorano insieme. Per questo motivo, il risultato finale (ovvero il QI) è solo una sintesi di un profilo cognitivo più articolato.

Chi può somministrare la WAIS?

La WAIS è un test definito di “secondo livello” (di approfondimento o diagnostico), ossia richiede competenze specifiche per la somministrazione, lo scoring e l’interpretazione. Quindi, affinché i risultati possano essere validi e attendibili, le prove devono essere somministrate da un professionista qualificato.

In particolare, la WAIS viene utilizzata da psicologi abilitati e formati all’uso degli strumenti psicodiagnostici. In alcuni casi, può essere impiegata anche da medici con competenze specifiche in ambito psicologico e neuropsicologico.

Come fare il test WAIS?

Il test WAIS avviene sempre in presenza, in modo individuale e in un ambiente tranquillo e strutturato: senza stimoli distraenti e ben illuminato.

Durante l’incontro, la persona viene sottoposta a una serie di subtest che esplorano vari aspetti del funzionamento cognitivo.

Alcuni esempi concreti di prove?

  • rispondere a domande di comprensione o di vocabolario
  • individuare somiglianze tra concetti
  • ricordare sequenze di numeri o informazioni
  • osservare figure e completarle
  • risolvere piccoli problemi logici o visivi

Le attività cambiano nel corso della somministrazione, aumentano in difficoltà e non richiedono conoscenze scolastiche specifiche ma piuttosto, richiedono il coinvolgimento di attenzione, ragionamento e funzionamento esecutivo.

La durata può variare, ma in genere il test richiede circa 60–90 minuti. In alcuni casi, può essere suddiviso in più incontri, soprattutto quando fa parte di una valutazione più ampia.

Durante la seduta lo psicologo osserva anche il modo in cui la persona affronta le prove: il livello di concentrazione, le strategie utilizzate, eventuali difficoltà o punti di forza.

Al termine, i risultati vengono elaborati, tramite la trasformazione dei punteggi grezzi in standardizzati e restituiti all’interno di un colloquio, attraverso anche un report scritto. Questo permette di comprendere non solo il valore del QI, ma anche il profilo cognitivo complessivo e il significato dei risultati nel contesto della persona.

Quando è utile sottoporsi alla valutazione del QI?

La WAIS viene utilizzata per rispondere a diversi quesiti:

  • approfondire il funzionamento cognitivo e supportare eventuali diagnosi
  • valutare sospetti deficit o deterioramento cognitivo
  • comprendere meglio punti di forza e aree di difficoltà

È fondamentale comprendere che il test non viene quasi mai utilizzato da solo, ma fa parte di un processo di valutazione più ampio, che può includere colloqui clinici, osservazione e altri strumenti specifici.

Proprio per questo, il suo valore non sta solo nel punteggio finale, ma nella lettura complessiva del profilo cognitivo della persona, utile per orientare interventi mirati, percorsi di supporto o strategie di potenziamento.

Conoscere il proprio QI: perché affidarsi a una valutazione professionale?

Oggi è facile imbattersi in test online che promettono di misurare il quoziente intellettivo in pochi minuti. Tuttavia, questi strumenti non hanno valore diagnostico e non possono restituire una valutazione affidabile.

Test come la WAIS e la WISC richiedono competenze specifiche sia nella somministrazione che nell’interpretazione dei risultati. Per questo motivo, devono essere utilizzati esclusivamente da professionisti qualificati, all’interno di un percorso di valutazione strutturato.

Più che un numero, il risultato di questi test rappresenta una chiave di lettura del funzionamento cognitivo, utile per orientare interventi, supportare percorsi clinici o educativi e comprendere meglio le proprie modalità di apprendimento e di ragionamento.

Per i professionisti che desiderano approfondire l’utilizzo di questi strumenti, sul sito Irfid sono disponibili percorsi formativi dedicati alla WAIS-IV e alla WISC-IV, che offrono competenze teoriche e pratiche per una somministrazione consapevole e professionale.

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Nota bene:

Il corso ECM prevede un Test finale da completare e superare entro il 23 Settembre 2026.
Prima del test, verrai reindirizzato al modulo da compilare con le tue informazioni personali per avere l’accreditamento degli ECM. In conformità con la normativa ECM di AGENAS, è previsto 1 tentativo per il superamento del test.


Limite partecipanti: 100
Destinatari Psicologi,Terapisti e tecnici ABA,Logopedisti,Neuropsichiatri infantili,Educatori,Genitori
Crediti ECM: 8
Durata evento 8 ore
Obiettivo ECM Linee guida- protocolli – procedure
ID ECM Evento numero: ####
Periodo di Erogazione il test ECM può essere svolto dal 20 Settembre 2026 (al termine del corso) fino al 23 Settembre 2026 (ore 20.00).
Docenti Dott.ssa Mariangela Cerasuolo
Per informazioni segreteria@irfid.it
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